Thais dans ses pensées

Thais, una donna che non è solo brasiliana

Thais, una donna brasiliana, viene da Rio. È venuta in Europa per i suoi studi audiovisivi. Poi ha soggiornato due anni a Valencia, dal 2014 al 2016, prima di venire a Berlino. Ha dovuto fare un breve ritorno per la Spagna per problemi di visto. Perché lasciare Rio? Per scoprire qualcos’ altro e lei non aveva motivo di tornarci.

Brasile e questa ricerca di bianchezza

Brasile, il suo paese d’ origine, evoca per molti, la spiaggia, samba, carnevale, belle donne.  Ma c’ è ancora molto da scoprire dal Brasile: la negazione del patrimonio africano e il rigetto della comunità afro-brasiliana.

Con questo rigetto, la persona nera o meticcia è associata agli stereotipi negativi. E’ una povera persona, non istruita, violenta, alcolista. Il tuo colore definisce anche la tua classe sociale. Se sei una persona di colore sei povero, se sei bianco sei ricco. Come risultato, molti brasiliani preferiscono accoppiarsi con una persona bianca o di pelle chiara. In altre parole, bisogna “imbiancarsi” da soli per salire la scala. Questo rigetto è sentito anche all’ interno della comunità afro-brasiliana. Thais ha una grande amica nera. Uno dei suoi parenti, che ha visto la foto della sua amica, gli ha detto di stare attenta. Gli stereotipi sono talmente radicati che il sospetto e la sfiducia sono radicati anche all’ interno della comunità.

La sessualizzazione della donna colorata, un problema che Thais affronta

Thais non sa ancora chi è, cerca se stessa; si considera nera, ma non conosce le sue origini, come molti afro discendenti. Vorrebbe saperne di più, sapere da dove è venuta. Quel che è certo è quello che non si considera “mulata” perché questo termine per lei è peggiorativo, la mulata per lei evoca la donna del colore, in bikini, sexy e sensuale, incarnando la fantasia sessuale.

Questa sessualizzazione della donna di colore in Brasile è ominipresente, la più scura è, tanto più è considerata incredibile a letto, come oggetto sessuale. Così non volendo essere associata alla “mulatta” e diventare una sorta di fantasia sessuale, ha preferito evitare la samba e ha optato per il teatro per esempio, tutte le attività toccando l’ arte.

Questa sessualizzazione della donna brasiliana colorata si trova in tutto il mondo. Perché per lei dire che è brasiliana la rende ansiosa. Anzi, ha paura che gli uomini saranno attratti da lei perché è brasiliana e non per la sua personalità. Aveva questa impressione facendo un passo indietro rispetto a queste relazioni, sul fatto che alcuni degli uomini che incontrava non volevano che lei andasse troppo al sole perché potrebbe diventare nera. Deve rimanere questa donna brasiliana con la pelle caramellata, che ricorda le loro fantasie.

Anche con i privilegi, anche il razzismo lo vive.

Thais, tuttavia,non si è mai vergognata, né per il suo colore della pelle né per i capelli, anche se è stata buffata molte volte a scuola. In Brasile, dato che non è considerata nera, il razzismo è stato sentito più che sperimentato. Essere più giovane, non si rese conto che ciò che poteva essere cordiale razzismo. E’ consapevole di poter beneficiare di alcuni privilegi, per la sua pella chiara. Tuttavia, ha anche sperimentato il razzismo.

Un uomo gli ha buttato una lattina perché pensava che fosse africana. Si è fatta toccare gli capelli. Questo sono esempi di quello che ha dovuto affrontare. Questo razzismo deriva anche dall’ ignoranza e il disprezzo. Alcune persone hanno molti pregiudizi, che si sentono in qualche modo superiori alle persone di colore. A causa di questa ignoranza e disperezzo, Thais si sente talvolta costretta ad adottare un atteggiamento condiscendente per contrastarli.

Perché sì, sta ancora lottando per essere vista come una persona e non come un risulato degli stereotipi.

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